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Moderni aspetti di semeiotica medica. Segni, sintomi e malattie di Dioguardi, Sanna

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Autore: Dioguardi, Sanna
Editore: S.E.U. Società Editrice Universo
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 9788865150511
Pagine: 1320


Dalla prima edizione, che qualcuno criticò consigliando di titolare il volume Semeiotica a fumetti, sono passati circa quaranta anni; non è poco tempo. Durante questo periodo sono state implementate nel testo nuove conoscenze cliniche, tecniche e tecnologiche acquisite con i progressi delle scienze mediche ad ogni ristampa e riedizione.Prima del visto si stampi alla 6° edizione, abbiamo non solo introdotto nuove acquisizioni e abbiamo ridiscusso l’impianto del volume anche alla luce delle numerose animazioni che la didattica informatica mette a disposizione dello studente a tutti i livelli di studi.Alla fine delle nostre riflessioni, parafrasando Gianfranco Dioguardi (Il furore di essere libro. Ed. Rovello. Milano 1992), siamo arrivati all’auto-giudizio che questo testo abbia diritto all’orgoglio di essere libro, per i seguenti punti: 1) per avere sostenuto il vaglio di 40 anni di “servizio”in tutte le Università italiane; 2) per la aderenza alla realtà della comunicazione figurativa e per avere evitato banalizzazioni soggettive con paragoni, analogie e metafore cui spesso è costretta la comunicazione verbale; 3) la opportunità dei brevi cenni delle basi teoriche e tecniche essenziali che generano segni e sintomi; 4) la modalità con cui sono indicate e le opportunità di impiego dei controlli tecnologici e biochimici; 5) la libertà creativa che lascia al lettore, avendo evitato pretestuosi protocolli e limitanti linee guida poco adatti per efficaci professionisti.Come è facile constatare, questo libro tende a facilitare l’allargamento delle conoscenze del medico in una fase della medicina in cui il “mercato sanitario” è orientato a richiedere alle Università la frammentazione della materia medica in enclavi specializzate gelosamente isolate di cui interessano più gli approfondimenti che le interrelazioni nell’ambito della organizzazione del sistema cui appartengono. Questa impostazione è in contrasto con i principi della moderna medicina e della attuale biologia che considerano gli organismi viventi entità la cui essenza è diversa dalla semplice somma delle loro parti. Studiare un essere vivente come un Uno, il cui modello è rappresentato da una costruzione con pezzi di Lego vuol dire tornare a ragionare in termini di steady-state e di omeostasi, obsoleti paradigmi atemporali meccanicistici ereditati dai criteri dell’ellenismo basato sulla statica. Con i criteri atemporali suggeriti da questa branca della fisica, si verifica il paradosso di ottenere non più che comparazioni tra strutture differenti in un mondo in continuo movimento, condizione che implicita il concetto di tempo.Queste considerazioni non pretendiamo che le pagine che seguono siano da considerare un Leviatano in difesa di una Scienza che idee riduttive, basate su intenti commercializzanti, tendono a dissecare in parti indipendenti. Vorremo sole essere una delle voci che concepiscono una medicina che ha la sua essenza nelle interrelazioni dinamiche tra differenti grandezze anche esse dinamiche. Però lascateci ricordare l’idea di Feigl, filosofo operazionista statunitense, per cui la maturazione di ogni scienza evolverebbe secondo un ordine dettato dai concetti valutativi che usa. L’inizio coinciderebbe con l’uso di concetti puramente qualitativi diretti alla definizione di ciò che osserva in altri termini la scienza medica in questa fase si accontenta di fare la diagnosi. Segue una seconda fase di impiego di concetti semiquantitativi o classificatori, con i quali ordina in categorie quanto la scienza in maturazione ha definito nella fase precedente. Nella terza fase di maturazione, la più avanzata, la scienza oramai matura, applica concetti quantitativi metrici. Con essi la scienza ormai matura definisce con scalari derivati da metodi matematici e geometrici parametri veramente scientifici definibili operazionali. Sulla ultima parte del percorso maturativo delle scienze mediche secondo Feigl si interpone l’idea delle immagini, degli schemi misurabili, dei grafici valutativi che basano l’essenza di questo testo.Per concludere, tutto quanto sopradetto può essere oggetto di critica, ripensamento e correzione, ciò che è inconfutabile, a giustificazione della 6° Edizione, è il fatto che con tutti i suoi difetti, da questo testo hanno attinto nozioni e conoscenza dei prolegomeni delle medicine interna e della chirurgia generale le generazioni di studenti succedutesi nell’intervallo di quasi mezzo secolo.